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febbraio 07, 2005

Estate 1981


Maracaibo
balla al Barracuda,
sì ma balla nuda
zà zà.
Sì ma le machine pistol,
sì ma le mitragliere
era una copertura,
faceva traffico d'armi con Cuba.
Innamorata
sì, ma di Miguel
ma Miguel non c'era,
era in cordigliera da mattina a sera.
Sì ma c'era Pedro,
con la verde luna,
l'abbracciava sulle casse
sulle casse di nitroglicerina.
Tornò Miguel tornò,
la vide e impallidì,
il cuor suo tremò,
4 colpi di pistola le sparò.
Maracaibo
mare forza 9
fuggire sì ma dove ?
zà zà.
L'albero spezzato,
una pinna nera
nella notte scura
come una bandiera
morde il pescecane
nella pelle bruna,
una zanna bianca
come la luna.
Maracaibo,
finito il Barracuda,
finito ballar nuda
zà zà.
Un gran salotto,
23 mulatte
danzan come matte,
casa di piaceri per stranieri,
130 chili
splendida regina
rum e cocaina
zà zà.
Se sarai cortese
ti farà vedere
nella pelle bruna
una zanna bianca come la luna.

Maracaibo...

2 Comments:

Blogger nino dice...

inquietante, un capolavoro; ho paura di scoprire di che sia metafora la zanna bianca.

4:04 PM  
Blogger steu dice...

... anche perché il testo è di David Riondino!

9:26 AM  

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