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aprile 05, 2004

S_ aveva recuperato il suo posto al tavolino e guardava distrattamente il nomade nell'atto di mescere qualche decilitro di Cynar ai due camioneri, mentre rovistava in tasca alla ricerca di una gauloise. trovatane una e verificatane la sufficiente stabilità, l'accese e comincio' a svaporarla con quello stile lento e studiato che aveva appreso da un amico anni addietro. pochi al mondo sapevano espirare una nuvoletta di fumo e poi ricatturarla nell'atto dell'inspirazione. S_ aveva sempre pensato, con una certa meraviglia, che tutto cio' rappresentava metaforicamente l'impossibile sogno di poter ritrarre una frase inopportuna pronunciata al momento sbagliato. Mentre era immerso in questi pensieri digestivi, l'iberico ed il lusitano stavano affrontando il Cynar e la constatazione amichevole con spirito differente. I aveva notato fin dal primo sorso che qualcosa di strano (a livello molecolare, si seppe in seguito) doveva per forza essere accaduto all'amaro che era solito consumare per colazione quando attraversava l'Italia. Pertanto si era come arrestato, fissando pensieroso il bicchiere, come a fare una radiografia del contenuto. Per contro, il portoghese, senza mai smettere di maledire tutto e tutti, aveva già asciugato tre volte il bicchiere, osservando con sospetto il modulo giallo e blu che era apparso sul tavolino. I chiamo' lo zingaro e protesto' circa la qualità del Cynar. Questi si strinse nelle spalle, sostenendo che la data di scadenza sulla bottiglia era un po' sbiadita, ma in fondo non era il caso di formalizzarsi troppo. del resto vista la situazione nel suo complesso, un po' di amaro passato era insignificante rispetto all'estinzione di carpe del lago Sevan che si stava consumando nel suo parcheggio. I incontro' lo sguardo di S_, due occhi semichiusi che parevano tutto meno che sonnecchianti, e capi' che era meglio non discutere con lo zingaro. Decise di trangugiare il contenuto del bicchiere e iniziare il faticoso compito di indottrinare il portoghese circa le misteriose vie burocratiche delle pratiche assicurative.
In quella, i biondi rientrarono compatti nel bar: a vederli non si sarebbe mai sospettato del dramma avvenuto poco prima all'esterno. Solo due carpe spinnanti dallo zainetto dove poco prima erano riposti i bimbi avrebbero fatto pensare a qualcosa di strano. Mentre si dirigevano al loro tavolo con passi silenziosi, papà biondo si fermo', il suo sguardo attratto dal poco Cynar rimasto nella caraffa. Si avvicino' risoluto ai due camioneri e in perfetto castigliano si rivolse ad I. "Se vossi in voi io non lo berrei". I non nascose uno sguardo di stupore misto a diffidenza che piu' volte gli era servito a risolvere certe faccende con le polizie di mezza Europa. Joao si scolo' il quarto bicchiere e rutto' senza cattiveria. Papà biondo si accomodo' al tavolino, guardo' nell'ordine il suo orologio (con studiato automatismo), lo zingaro (con un cenno come di chi ordina una birra, solo che egli disse "ein stange"), Joao (con rassegnazione) ed infine S_ (con un sorriso complice che questi comprese al volo). Poi si volse verso I. "Voglio raccontarti una storia..."