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marzo 25, 2004

Non tutti i biondi sono tedeschi

intanto un quartetto di teste bionde (papà biondo, mamma bionda e pargoli biondini) osservava la scena da un tavolino in disparte. erano entrati pochi minuti prima, dopo aver parcheggiato l'auto (un'elegante familiare di grossa cilindrata che luccicava di pulizia propria) in perfetto rispetto delle apposite linee. lo zingaro non aveva potuto fare a meno di meravigliarsi nello scoprire finalmente a che cosa servissero quelle righe bianche dipinte sul selciato, li' fuori nello spiazzo davanti al suo bugigattolo. papà biondo aveva varcato la soglia con passo sicuro e sorrisone conciliante, recando sulle spalle un pratico zainetto biposto per il trasporto della prole, da cui divergevano due testine gialle. rapida e leggera, mamma bionda aveva operato con perizia su alcuni snodi dello zainetto, che si era trasformato in seggiolone. i pupi biondi emergevano, inguainati in un tessuto blu, come le due braccia di una V. se S_ e lo zingaro avessero potuto leggere i rispettivi pensieri, si sarebbero sorpresi nell'aver entrambi constatato (distrattamente, va pur detto) che il quartetto non aveva proferito parola.
solo dopo che il camionista spagnolo si allontano' con il suo pesante mezzo papà biondo ordino', in perfetto francese, due cappuccini e due succhi di frutta alla mela. quando lo zingaro' si avvicino' al tavolo con le consumazioni, potè udire la flebile conversazione tra le cape gialle. Come narrato altrove, egli aveva trascorso alcuni anni come aiuto cuoco in una bettola del porto di Amburgo e masticava ancora qualche parola di tedesco. Ma l'idioma dei biondi gli risultava quasi sconosciuto, benchè suonasse vagamente allemano. penso' che fossero olandesi, ma l'assenza del classico carrellino da campeggio appeso alla coda di ogni auto dei paesi bassi confuto' immediatamente tale ipotesi. torno' al bancone, rimuginante e vieppiu' incuriosito. fu allora che tutto accadde...